Troverai tutte le informazioni sulla storia di ogni  Arte Marziale appartenente alla nostra associazione

 

                 

In questa sezione puoi trovare i nostri Maestri con i riconoscimenti ottenuti negli anni...

 

Qui troverete la nostra struttura organizzativa           

Iaido Ko-Taka Ryu

Rappresentante Ufficiale T.K.A. Italia
sensei_alibrandiSoshi Alibrandi Vincenzo 9°Dan

nato Roma nel 1957 - praticante di arti marziali dal 1971,

     ha conseguito i seguenti riconoscimenti:

- Direttore tecnico del settore Nippon-to (Iai-do e Kenjutsu);

- 9° Dan Soshi Ko-taka Ryu Iai-do;

- Direttore Didattico per il Katori Shinto Ryu e Hoki Ryu;

- Istruttore di Iaido ZenKenRen.

- Diploma di Istruttore di Iai-do all’Accademia di Scherma di Napoli.

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COS’E’ LO IAI-DO

Dire Iai-do è un po' come dire... "arredamento"! Vari generi, varie scuole, vari stili; con alcune caratteristiche comuni a tutti, ma ciascuno con le proprie peculiarità; tutti diversi nella loro indiscussa funzionalità.

Così come nell'arredamento si propongono soluzioni diverse a seconda che l'ambiente sia grande o angusto, luminoso o in ombra ecc., anche nello Iai-do si propongono approcci tecnici diversi rispondenti a diversi presupposti.

Caricamenti ampi, grandi spostamenti e tagli "lunghi" in alcuni stili; tecniche corte e ravvicinate, talvolta precedute da leve e sganciamenti, con tagli ridotti all'essenziale e quasi del tutto soppiantati da colpi di punta, in altri.

Il panorama è estremamente vasto ma tutto pervaso dalla carica drammatica e spietatamente cruda di un rapido confronto senza regole dove un piccolissimo dettaglio traccia il confine tra la vita e la morte. Tutto questo rende lo Iai-do la più "sincera" delle arti marziali, ma anche la più "difficile" da metabolizzare, perché difficilmente il suo fascino antico, intriso di budo e di zen, può essere "addolcito" al punto di apparire davvero "divertente". Ciò nondimeno, la più profonda tradizione marziale giapponese emana con purezza dai suoi kata che includono rituali appartenenti a un tempo ormai lontano, ma pur sempre vivo e attuale.

Un presupposto tecnico, comunque, accomuna tutti gli stili: l'uso della spada (katana) in risposta ad una aggressione improvvisa.

Il Ko-Taka Ryu è uno stile di Iai-do ideato dal Maestro Alibrandi come sintesi della sua pratica pluridecennale di stili antichi e moderni (Katori Shinto Ryu, Hoki Ryu, Seitei Gata) nonchè di una lunga ricerca negli ambiti più importanti di altre scuole (Muso Shin Den, Muso Shikiden Eishin Ryu, Kashima Shin Ryu, Seito-kai Batto Do ecc.).
Ne deriva un panorama tecnico molto ampio comprendente l’uso della spada lunga (katana) in tre delle sue principali varianti (Iai-do, Kumi-dachi e Kenjutsu) e due varianti (Iai e Kumi-dachi) dell’uso della spada corta (ko-dachi/wakizashi).

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COS’E’ IL KO-TAKA RYU- Tecnicamente: è un moderno stile di Iai-do: l’arte di estrarre la spada rapidamente e colpire in un unico gesto. Come tutte le scuole di Iai-do, contempla l’uso della spada in risposta ad aggressioni inaspettate e spesso in situazioni scomode (stando seduti, in spazi ristretti, contro più avversari ecc.).

- I principi di base: il Ko-taka Ryu trae origine dall’elaborazione moderna di alcuni tra i più importanti stili antichi di Iai-do e Iai-jutsu. La proposta tecnica che ne deriva è scrupolosamente attenta all’efficacia, perseguita applicando con rigore i parametri di tempo, distanza e angolazione. Le catene motorie, semplici e fisiologiche, tengono in debito conto le differenze strutturali tra le corporature occidentali e orientali, risultando nell’insieme più immediate ed accessibili. E’ stato inoltre meticolosamente scremato degli aspetti mistici o dogmatici che spesso caratterizzano le scuole orientali tradizionali, offrendo un approccio “scientifico” più consono alla mentalità occidentale.

I kata del Ko-taka Ryu sono divisi in gruppi ognuno dei quali prende in esame un aspetto tecnico preciso: estrazioni sui quattro fronti, estrazioni dal basso, a distanza ravvicinata, parando ecc. L’attendibilità storica dei presupposti che fanno da sfondo alle sequenze, rende inoltre possibile una lettura immediata dei contesti in cui lo Iai-do si è evoluto, facilitandone la comprensione. Ne risulta un panorama ampio, completo ed esauriente, e pur tuttavia di facile acquisizione.

 - L’allenamento: è fisicamente intenso ma basato su una gestualità del tutto fisiologica e spontanea. Imperniato sulla visualizzazione immaginaria dell’avversario, è molto coinvolgente anche dal punto di vista mentale. Non richiedendo particolari doti atletiche è adatto a chiunque: ciò che conta di più, è la passione. Nella pratica, infatti, ognuno ha modo di progredire secondo i propri ritmi ed ottimizzando le proprie risorse e la metodologia non prevede forme competitive di alcun genere

- Gli effetti a lungo termine della pratica si evidenziano man mano che si fanno propri i principi della scuola. A livello fisico, un corpo sano e vigoroso e capace di gestire le proprie risorse in modo ottimale. A livello intellettuale, una mente calma e attenta, allenata alla rapida valutazione dei parametri “causa-effetto”, priva di preconcetti e libera dai limiti costrittivi dell’ego. L’effetto d’insieme, è un individuo migliorato nella vita quotidiana.

Cosa NON è il Ko-taka Ryu:Come tutte le scuole di arti marziali di un certo livello, il Ko-taka Ryu NON è un semplice passatempo e NON si presta ad un approccio superficiale.

NON è, nel modo più assoluto, una scuola dogmatica.

NON è una disciplina severissima dove ogni digressione è punita e l’austerità della condotta non impedisce, ma anzi incoraggia, un’attitudine improntata alla massima serenità. Tuttavia, trattando dell’uso di armi, richiede una costante attenzione ed il massimo senso di responsabilità.

Infine, la pratica del Ko-taka Ryu NON deve avere come obbiettivo l’acquisizione di gradi e qualifiche, ma semplicemente il proprio costante miglioramento. Come dovrebbe essere per tutte le discipline marziali, diplomi di graduazione e certificazioni di qualifiche costituiscono semplici parametri di conferma dei progressi conseguiti.