Il Goju Ryu, unico stile mantenuto tale dalle origini ed unico stile di karate ad essere inserito tra le “arti marziali antiche” del Giappone; attualmente praticato ad Okinawa, in Giappone e nel resto del mondo. Fu fondato dal maestro Kanryo Higahonna con il nome di “Naha-te” (il termine Go-ju fu tratto dal maestro Chojun Miyagi da un passaggio del Kempo Hakku, in un capitolo del Bubishi, che recita: ‘Ho goju don to’, ovvero ‘la legge dell’Universo respira dura e morbida’) ed è uno stile strettamente legato allo Shorei Ryu. In Giappone si diffuse nella regione di Kyōto, grazie all’opera del maestro Gogen Yamaguchi che seguiva il Sensei Chōjun Miyagi.
Le contrazioni muscolari, i movimenti lenti e potenti caratteristici di questo stile richiedono grande vigore fisico; il Goju Ryu conserva molte delle peculiarità di un tempo: tra i vari stili è quello che meno si è modernizzato in quanto la sfera del karate-do è rappresentata dall’aspetto di una mano e le competizioni sportive sono viste come il mignolo di essa. Tale stile ha infatti rifiutato lo sviluppo dal punto di vista sportivo, proseguendo su un’impostazione prevalentemente tradizionale e da autodifesa, conservando così le tecniche originali del karate. Il Goju Ryu ha varie scuole o associazioni, come il Meibukan, lo Shodokan, lo Shobukan, il Jundokan, il Seibukai, il Jinbukan, la Goju-kai, il Seigokan, ecc.

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